Il terremoto di Lisbona

11 APR 09
Ultimo aggiornamento: 03:44 | 5 AGO 20
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Il terremoto distrugge la città di Lisbona, e in questo contesto ilterremoto non è un fatto fisico, ma è un fatto che coinvolge la ProvvidenzaDivina.Ed è da qui che inizia la sua battaglia VOLTAIREVoltaire dice : che cosa hanno fatto gli abitanti di Lisbona per meritarequesta catastrofe, in che cosa sono peggiori dei parigini o dei londinesi?Eppure a Parigi e a Londra si balla e a Lisbona si piange.A questa domanda Voltaire si da anche la risposta: tutte queste storiedella Provvidenza Divina sono cose vuote; quello che conta è ciò che ogniuomo è capace di fare: Se l'uomo si rimbocca le maniche e si da dafare... eccetera eccetera.Quindi, il terremoto, diventa un'inno al progresso umano e una legnata alCristianesimoQuesto argomento diventa un dibattito a livello Europeo ed entrano in campo altri personaggi della cultura di allora come era appunto Rousseau, ma anche KANT, appunto. Kant reagisce negativamente a questo modo di fare di Voltaire. Kant dice: ma noi cosa ne sappiamo del mistero dell'universo?Del mistero della vita?Come si fa a capire le cose di questo mondo!Il punto è che il vincitore culturale all'epoca fu Voltaire perché è facileed immediato; si capisce subito.Per uscire vincitori spesso è utile saper fare cultura in maniera facile edimmediata.Kant non è un Voltaire, ma è all'opposto di Voltaire ed è molto difficile dacapire a cominciare dalla sua prima opera "Critica della ragion pura"!Kant, in quel libro, pone la questione se è dimostrabile l'esistenza di Dio,e giunge alla conclusione che Dio non è dimostrabile dal punto di vistadella pura razionalità. Come non è neppure dimostrabile il contrario.